Si comincia da Ascoli Piceno, che in occasione del Palio della Quintana fissato per l’8 luglio 2017 ha chiamato in causa proprio la pittrice Alessandra Peloso per la realizzazione del drappo utilizzato come stendardo durante la manifestazione. L’immagine è una classica rappresentazione della Vergine Maria con in braccio il suo bambino, ed è dedicato alla Madonna della Pace. Immerso in un intenso blu cobalto scuro, uno dei colori più amati, usati e “osati” dalla pittrice di Aosta, si può distinguere la Mole del Palazzo dei Capitani, uno degli edifici storici più noti ed importanti del capoluogo marchigiano. Vi è uno stretto rapporto tra la performer figurativa e la città di Ascoli, infatti già un anno prima, nel 2016, la Peloso aveva esposto qui le sue opere, rappresentando con straordinaria veridicità e bravura, i luoghi antichi e più caratteristici del posto, trasformandoli in scenari da sogno e calandoli nel favoloso mondo in cui vive la sua arte e la sua anima.

Un altro evento che ha visto come protagonista l’artista valdostana è la mostra intitolata “Il mare il mio specchio”, tenutasi a San Benedetto del Tronto dal 26 giugno al 9 luglio 2017 presso la Palazzina Azzurra, per celebrare i 50 anni del prestigioso Circolo Nautico sanbenedettese. Di scena 16 quadri che hanno raccontato magistralmente tutta la forza e la delicatezza di un “secondo cielo in eterno movimento”. Nonostante Alessandra Peloso sia nata tra le valli e tra montagne della Valle da Aosta, il mare ha sempre suscitato un grande fascino e un amore sconfinato da parte della pittrice, capace di esprimere questa profonda contraddizione tra due contesti così diversi, ma legati intimamente, perché parte della stessa natura indomabile della terra. Nell’acqua agitata o appena increspata, negli scenari oceanici da cui emergono volti umani, nelle notti profonde tra stelle e lune dorate, si svela il mistero, la potenza e la agrodolce malinconia di un racconto dimenticato.