Alessandra Peloso
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Vivo per il colore e nel colore..

 

Alessandra Peloso

Gallerista e performer figurativa

 

Chi Sono

Alessandra Peloso racconta di se e del proprio lavoro "non c'è niente di più bello che ritrovarmi davanti ad una tela bianca e riempirla di emozioni, vivo per il colore e nel colore, amo il gesto e la materia, la pittura è l'amore che non tradisce e non delude; la cosa più bella, più importante del risultato, è la gioia che dà il fare. È la contemplazione di ciò che voglio riprodurre, l'emozione che mi dà quello che vedo, il vuoto che si forma nel momento del fare nonché il risveglio carico di stupore dinnanzi a quello che ho creato. Magia e tormento, malattia e amore, ricerca e trasformazione, musica e danza, gusto e poesia... ma soprattutto è la mia vita."
 
 
 
 
 
 
Molto spesso, o forse sarebbe meglio dire troppo di frequente, si abusa del termine “artista”, assegnandolo a persone la cui espressione creativa il più delle volte non è dotata di vero contenuto o di autentica capacità nel cogliere e mostrare uno scorcio dello sconfinato universo interiore. Non è però il caso di Alessandra Peloso, un’artista di rara sensibilità e straordinario talento, una donna con il dono di trasmettere con le sue opere la prorompente forza che c’è nell’anima, di imbrigliarla e di farne qualcosa di reale, scattando un’istantanea di quella dimensione dove la magia è la sostanza di cui sono fatte tutte le cose. La pittrice di Aosta è prima di tutto uno spirito pellegrino, una viaggiatrice, e lo fa con i suoi quadri, spostandosi di città in città, per vedere e conoscere nuovi luoghi e persone sconosciute, unico cammino possibile che un’artista ha per arricchirsi e per non morire mai.

Alessandra Peloso può essere considerata anche una gallerista e performer figurativa, le creature sulle sue tele hanno le sembianze di angeli, di donne e di ballerine, personaggi tratteggiati con decisione che prendono vita e si muovono in uno scenario di sfumature tra luci ed ombre. Fin da piccola Alessandra è stata in grado di percepire l’immaginario come specchio della realtà, diventando una principessa di un reame di colori, che poi da adulta ha imparato a condividere con gli altri, attraverso l’arte. In ogni realizzazione la parte fondamentale è catturare il “qui ed ora”, il saper guardare, osservare l’essenza delle cose che si vogliono dipingere, interpretandole e riportandole sulla tela. Nonostante l’apparente esplosione di nuance, la pittrice utilizza pochi colori, e molto materiale, quasi a conferire rilievo al dipinto. I colori preferiti di Alessandra sono il Terra di Siena bruciata, l’Ocra gialla, il Bianco di titanio e il Blu cobalto scuro, usati principalmente attraverso la tecnica a spatola, proprio per sfruttare ogni dettaglio ed effetto che soltanto l’olio su tela riesce a regalare allo sguardo.